Percorso collettivo di raccolta fondi per il restauro della Torre Campanaria
Il borgo di Oliveto
Piccolo borgo medievale, raccolto intorno a poche case, è testimone di una storia tutt’altro che monotona: è passato dall’essere fortezza a borgo, e ancora comune indipendente senza mai perdere, nonostante l’espansione, la sua natura familiare e comunitaria. Crocevia di antichi percorsi, è immerso in un paesaggio caratteristico che vede anche il ritorno degli ulivi e dei campi di lavanda. Dalla piazza si possono ammirare i calanchi di Montemaggiore, le vette del Monte Giovo e del Monte Cimone: è infatti una privilegiata posizione, dominante la valle del torrente Samoggia con il suo percorso tortuoso e dorato.
Don Dossetti e la Piccola Famiglia dell’Annunziata
La chiesa di Oliveto e la sua torre sono attualmente affidate ad un nucleo della Piccola Famiglia dell’Annunziata, comunità monastica dedita alla preghiera, al lavoro e allo studio, nata dall’esperienza spirituale e civile di don Giuseppe Dossetti. Dossetti fu insigne giurista, partigiano cattolico, presidente del CLN di Reggio Emilia, padre costituente. Ritiratosi dalla vita pubblica fu monaco e partecipe del Concilio Vaticano II. Visse a lungo in Terra Santa a contatto con l’ebraismo e l’Islam, con lo sguardo rivolto verso i popoli e le culture dell’estremo Oriente. Trascorse gli ultimi anni della sua vita presso la chiesa di S. Paolo a Oliveto. Il borgo è così diventato anche luogo privilegiato di meditazione, di riflessione e di incontro tra diversi mondi e culture.
Il Comitato per la torre di Oliveto
Un comitato informale si è stretto intorno alla Piccola Famiglia dell’Annunziata, al fine di prendersi
cura di questo luogo ricco di storia e coltivare l’ideale di inclusione ed apertura dove cultura, natura e spiritualità costituiscono e saldano le relazioni ed attirano i viandanti con il ritmo lento della collina. Il comitato per la torre di Oliveto dà seguito alle attività di riqualificazione e restauro promosse e condotte in passato che hanno consentito il recupero architettonico di edifici storicamente significativi e del patrimonio artistico del territorio olivetano: la ristrutturazione dell’Oratorio di Santa Maria delle Grazie e Chiesa di S. Paolo e il restauro dell’organo antico della chiesa come pure dei due paliotti degli altari laterali. Nell’oratorio sono inoltre custodite alcune preziose tele recentemente restaurate e un bellissimo crocifisso ligneo. La natura comunitaria del piccolo borgo di Oliveto è il cuore del nostro progetto: uniti per realizzare un sogno.
La Torre Campanaria

Dopo il restauro dell’oratorio, della Chiesa e dell’organo, oggi, nella cornice dell’avviso pubblico per l’attuazione del PNRR – M1C3 Turismo e Cultura Misura 2 “Rigenerazione piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” e grazie all’impegno condiviso della Parrocchia di Oliveto, vogliamo cogliere l’opportunità di realizzare la riqualificazione della torre campanaria del XI secolo e restituirla alla piazza, quale crocevia di cammini e luogo di incontro religioso, storico e civile. Ci è data infatti la possibilità di creare un percorso sinergico tra “sacro e quotidiano” per rendere Oliveto un borgo poliedrico che fa convivere e coesistere attività aggregative, socializzanti, culturali, artistiche volte al benessere spirituale, emotivo e fisico. E di questo incontro, la torre, restaurata e restituita al paese, sarà il miglior simbolo. La torre campanaria, infatti, tozza e quadra, è, con ogni probabilità, l’ultima vestigia di quello che fu il più
grande e bel castello della vallata fino al 1400; essa ne era una delle torri principali, ed è ancora oggi segno visibile di Oliveto, il più piccolo libero Comune d’Italia!
Il recupero del bene architettonico
Il recupero della torre prevede, oltre al consolidamento strutturale e antisismico, il ripristino del paramento murario esterno ed interno, il rifacimento delle scale di accesso e degli infissi, il recupero della Cella Campanaria, l’installazione del riscaldamento e dell’impianto elettrico, il rifacimento dei pavimenti e il riposizionamento dei coppi in copertura.
Il recupero del bene culturale
Il recupero della torre mira, inoltre, ad alloggiare una raccolta di volumi sui temi di interesse storico ed etnografico dell’area: dalla storia locale a quella nazionale incentrata sul tema della Costituzione Italiana e del contributo di Dossetti ad essa, e quella sul giudaismo con volumi, alcuni dei quali in lingua ebraica, in collegamento con l’antica presenza ebraica nel Borgo attestata dalla Casa Grande dell’Ebreo.
Il recupero del bene del territorio
Il progetto si propone di potenziare il collegamento tra il bene architettonico con i percorsi escursionistici turistico culturali: la “Via del Brentatori” e la “Piccola Cassia”. A questo scopo il vano d’ingresso alla torre
ospiterà servizi essenziali per gli escursionisti: pompa bicicletta, rete elettrica per i dispositivi mobili, un punto di ricarica della borraccia, libro per l’annotazione del passaggio e i cestini per la raccolta differenziata.

Un percorso collettivo di raccolta fondi
Il costo complessivo del restauro è di € 250.000,00. La Parrocchia di Oliveto ha ottenuto un finanziamento di € 150.000,00. La sfida è quella di raccogliere i restanti € 100.000,00 coinvolgendo piccoli e grandi donatori. Solo con un percorso collettivo di raccolta fondi la torre, ora inaccessibile al pubblico, tornerà a far parte della vita culturale di ciascuno restituendoci spazi per rilanciare semi di dialogo, pace e democrazia. La modalità per realizzare questo sogno, passa soprattutto attraverso la tua donazione e il tuo impegno nel promuovere questa iniziativa presso parenti ed amici. A conclusione del restauro, tutti i donatori saranno invitati ad un evento esclusivo di ringraziamento presso il borgo di Oliveto. Aiutaci a riaprire la torre! Diventa anche tu un promotore del nostro territorio!
Come sostenere il progetto
Per agevolare le donazioni è stata adottata la piattaforma FIDO (Fondazione Italiana per il Dono) in cui è attiva una vetrina che illustra gli obiettivi della raccolta, il cui ente gestore, a seguito della donazione, fornisce la documentazione valida per usufruire di detrazioni fiscali. Vai all’indirizzo
https://dona.perildono.it/torre-campanaria-oliveto/
Oltre a questa modalità è attivo un conto corrente intestato alla Parrocchia di
San Paolo di Oliveto, dedicato a raccogliere donazioni per sostenere il progetto:
BCC EMILBANCA IT08P0707237130000000734814
Causale bonifici “Erogazione liberale progetto Torre Oliveto”
La campagna raccolta fondi è promossa dal Comitato per la torre di Oliveto
La campagna raccolta fondi e il comitato sono sostenuti da
– Piccola Famiglia dell’Annunziata
– Associazione Amici dell’Abbazia di Monteveglio APS
– Centro Sociale Lanzarini APS di Stiore-Oliveto
– Comitato per il restauro dell’organo
Contatti
telefono: +39 347 2375837
mail: : torrecampanariaoliveto@gmail.com
FB e Instagram @comitatoperlatorreoliveto

